Annamaria Ortese

Anna Maria Ortese nacque a Roma il 13 giugno 1914 e dopo un'infanzia raminga approdò con la famiglia a Napoli. Gli anni vissuti a Napoli furono decisivi per la formazione della scrittrice. Entrò in contatto con il gruppo Sud, rivista fondata da Pasquale Prunas, ma dopo la pubblicazione del durissimo libro di racconti "Il mare non bagna Napoli" (premio Viareggio nel 1953), fu accusata di essere una denigratrice della città e delle energie intellettuali in essa presenti.
L'intensa produzione letteraria della scrittrice proseguì con la pubblicazione di romanzi di grande intensità, il taglio intimistico e onirico e lo sperimentalismo linguistico delle sue opere fanno di Annamaria Ortese una tra le massime scrittrici italiane del Novecento. Tra le opere più importanti "L'iguana", (1965) "Poveri e semplici" (1967, premio Strega), "La luna sul muro" (1968), "L'alone grigio" (1969), "Il porto di Toledo" (1975), "Il cappello piumato" (1979), "Il cardillo addolorato" (1993), "Alonso e i visionari" (1996). Muore a Rapallo il 9 marzo 1998.

Leggi l'articolo di Bruno Alette "Annamaria Ortese: Il mare non bagna Napoli"   Espresso napoletano, gennaio 2007