Ferdinando Russo

FERDINANDO RUSSO fu uno dei maggiori poeti napoletani del periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Nacque a Napoli il 25 novembre 1866 e giovanissimo fondò il periodico ‘Prometeo’, in seguito svolse intensa attività di giornalista collaborando tra l’altro con “IL MATTINO”. Russo fu poeta realista e autore di opere narrative e di ricerca sulle classi più povere e disagiate di Napoli, indagò sulla malavita e sulla prostituzione e per questo ebbe pure problemi con la giustizia, anche per le sue opinioni critiche nei confronti di Garibaldi unificatore dell’Italia. Fu autore di circa un centinaio di macchiette tra cui ricordiamo ‘O pezzente ‘e San Gennaro’, e ‘L’elegante’, ma raggiunse la notorietà per aver scritto i testi di popolari canzoni napoletane tra cui le famose ‘Scetate’, Serenata a Pusilleco’ e Mamma mia che vò sapè’.Tra le opere di maggior successo di Ferdinando Russo i poemetti poetici “‘O Cantastorie” storia dialettale e burlesca dei paladini di Carlo Magno, e “ ’N paraviso”, scritta all’indomani di una trasvolata su Napoli con il pallone aerostatico Urania. Ferdinando Russo, poeta della malavita, morì all’età di 61 anni il 30 gennaio 1927.

Leggi l'articolo di Bruno Aletta "Ferdinando Russo: un poeta contro"  Espresso napoletano, marzo 2007