Matilde Serao

Matilde Serao può considerarsi una delle scrittrici più originali e feconde della letteratura post-unitaria. Nata nel 1865 a Patrasso in Grecia da madre greca e padre napoletano ma cresciuta a Napoli, fu giornalista versatile e scrittrice instancabile: le sue opere letterarie e la sua attività di pubblicista le conferirono grande popolarità nei decenni a cavallo del XVIII e XIX secolo. Molte sue opere sono legate alla città di Napoli. Come giornalista ne fu attenta e polemica narratrice. L'opera che la rese famosa, "Il ventre di Napoli", pubblicata nel 1884 è un dossier indirizzato all'allora presidente del Consiglio on. Depretis dove si denunzia con crudo realismo la vita nei quartieri più umili della città. Con il marito, il giornalista Eduardo Scarfoglio, fondò il "Corriere di Roma", poi il "Corriere di Napoli" e "Il Mattino". Separatasi da Scarfoglio, diede vita nel 1904 a un altro quotidiano napoletano, "Il Giorno", che diresse fino alla morte. Morì a Napoli nel 1927. Famosissimi i suoi "Mosconi", bozzetti di vita mondana inseriti nei quotidiani da lei diretti.

Leggi l'articolo di Bruno Aletta "La mondana penna di donna Matilde"   Espresso napoletano, aprile 2006