Michele Prisco

Michele Prisco nasce nel 1920 a Torre Annunziata, nella provincia vesuviana di Napoli. Laureato in giurisprudenza, non praticò mai la professione di avvocato ma si dedicò sin da giovane alla letteratura. Scrittore di successo, fu autore di raccolte di racconti e di romanzi e fu anche apprezzato critico cinematografico nella sua lunga collaborazione con "Il Mattino" di Napoli.
Nell'immediato dopoguerra collaborò con alcune riviste ma il suo esordio letterario avvenne nel 1949 con la raccolta di racconti "La provincia addormentata", che ottenne al premio Strega la medaglia d'oro per l'opera prima. Fu scrittore prolifico e molte sue opere sono state tradotte in varie lingue e risultarono vincitrici in importanti concorsi letterari. Tra le più famose ricordiamo "Fuochi a mare", 1957; "La dama di piazza", 1961; "Una spirale di nebbia", 1966 ; "Gli ermellini neri", 1975; "Lo specchio cieco", 1984 ; "I giorni della conchiglia", 1982; "Il pellicano di pietra", 1996; "Gli altri", 1999.
Muore a Napoli nel novembre del 2003.

Leggi l'articolo di Bruno Aletta "Michele Prisco. Le nebbie della borghesia"   Espresso napoletano, febbraio 2007