Raffaele La Capria

Raffaele La Capria nasce a Napoli nel 1922. Dopo essersi laureato in legge si trasferisce a Roma nel 1950. Il suo esordio letterario avviene con il romanzo "Un giorno di impazienza", pubblicato nel 1952. Dopo nove anni dà alle stampe "Ferito a morte" (1961) che ottiene il Premio Strega. I due romanzi unitamente ad "Amore e psiche" (1973) furono raccolti in un'unica edizione nel 1982 con il titolo "Tre romanzi in una giornata". Altri romanzi di successo "Fiori giapponesi" (1979) e "La neve del Vesuvio" (1988). Ampia la produzione saggistica dell'autore su Napoli e su temi letterari. Tra i lavori più importanti "False partenze" (1974-1995), "L'armonia perduta" (1986), "Letteratura e salti mortali" (1990), "Capri e non più Capri" (1991), "L'occhio di Napoli" (1994), "L'apprendista scrittore" (1996). "La mosca nella bottiglia: elogio del senso comune" (1996). "Napolitan Graffiti" (1998) "L'estro quotidiano", (2005). Nel settembre del 2001 Raffaele La Capria ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera.

Leggi l'articolo di Bruno Aletta "Raffaele La Capria. l'occhio sulla città"   Espresso napoletano, maggio 2007