Raffaele Viviani

Raffaele Viviani fu uno dei più importanti commediografi e uno degli attori più eclettici e famosi della prima metà del Novecento.
Nasce a Castellamare di Stabia il 10 gennaio del 1888. Dopo un'infanzia durissima vissuta nella miseria per la prematura morte del padre, impresario e gestore di teatri, Raffale, detto Papilluccio, girò per teatri e circhi della penisola esibendosi con la sorella Luisella. I primi successi il giovane Raffaele Viviani li ebbe nel varietà come attore e autore di canzoni e di macchiette e lavorò al Teatro Jovinelli con Petrolini.
Dal 1917 inizia la sua intensa attività di drammaturgo scrivendo opere teatrali di grande successo. Tra le più famose e rappresentate "O vico", "Tuledo ‘e notte", "‘Festa di Piedigrotta", "Circo equestre Sguegila", "Zingari", "Morte di Carnevale", "L ‘ultimo scugnizzo", e "I dieci Comandamenti". Fu autore di canzoni di successo, molte delle quali erano parte dei suoi lavori teatrali. Bammenelle, e Rumba d' 'e scugnizze, le più famose.
Morì a Napoli il 22 marzo del 1950. Si racconta che le sue ultime parole sul letto di morte furono: "Arapite, faciteme vedé Napule".

Leggi l'articolo di Bruno Aletta "Raffaele Viviani: un plebeo tra dramma e verità" Espresso napoletano, giugno 2006